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Ad Altamura Federicus: il grande ritorno. | La Voce News

La macchina organizzativa dell’associazione APS Fortis Murgia si è rimessa in moto per la prossima edizione della festa medioevale chiamata: “Federicus”

Rocco Michele Renna

Domenica 11 settembre, sono stato alla Conferenza stampa di presentazione nel teatro Mercadante di Federicus 2022, la festa medioevale più attesa dell’anno… Federicus nasce dalla volontà di valorizzare il territorio altamurano.

 La leggenda narra che Federico II, di passaggio dalla Città e diretto verso Bari, per salpare verso la Terra Santa, abbia lasciato qui dei soldati malati di malaria che furono guariti grazie all’aria salubre del posto.

Per celebrare la miracolosa guarigione l’imperatore fece realizzare l’attuale Cattedrale. Federico II volle far innalzare una chiesa per ottenere la benevolenza del Papa Gregorio IX, che lo aveva precedentemente scomunicato, in una città dalla posizione strategica verso Bari e all’interno dell’amata Puglia.

Fin dalla prima edizione del 2012, Federicus ha raccolto ad Altamura centinaia di migliaia di visitatori da ogni dove. Durante i tre giorni della festa non solo si rivive la stessa atmosfera che respirava in quel periodo storico ma si ha l’occasione di conoscere usi, costumi, tradizioni, leggende, curiosità e tanto altro sulla vita nel medioevo.

I turisti diventano così parte attiva e integrante della festa in un clima conviviale e gioioso. Una vera dedizione per l’evento e per l’imperatore che la Fortis Murgia, tutta riversa nell’allestimento di ogni più piccolo particolare a rendere l’evento suggestivo e uno dei più interessanti di tutto il sud Italia. In Italia siamo abituati a festeggiare i Santi Patroni, ogni paese ha il suo, anche le grandi città, ad Altamura però si festeggia anche un altro patrono, il patrono laico della città: Federico II.

L’edizione 2022 è un avvenimento molto atteso, che torna dopo 2 anni di fermo. Segna il decennale del festival, che ha visto la sua prima edizione nel 2012, e si terrà venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre.

Ben 2.000 figuranti e 10.000 cittadini parteciperanno ai festeggiamenti e attivamente all’evento, che dura 3 giorni ed attira turisti da tutto il mondo.

Ogni cortile, ogni claustro, ogni piazza, vengono invasi da musicisti e dj che si alternano fino a notte tarda. Tra gli appuntamenti da non perdere segnaliamo il Festival di Musica Medioevale che ha luogo in Piazza Duomo, nello spazio antistante la Chiesa di San Nicola dei Greci.

Intervista con spezzoni della conferenza, girato con l’aiuto di Vincenzo Di Padova

Il direttore della Fortis Murgia, Fabrizio Quattromini, ci spiega, orgogliosamente, che il lavoro di preparazione dura 6 mesi, coinvolgendo l’intera città. Dal risultato, si direbbe che la sfida per riaccendere la macchina federiciana sia andata a buon fine. I due anni di fermo, a causa della pandemia, avrebbero potuto minare la consecutio annuale dell’evento.

Ho assistito ad una intera città entusiasta del risultato raggiunto, felice di poter mostrare il duro lavoro di falegnami, sarte, cuochi e tanti altri artigiani che hanno prestato “volontariamente la loro opera”, sono circa 300 volontari.

Naturalmente tutto è corroborato dalle donazioni degli sponsor, un “piccolo” contributo comunale ed altre fonti che sono stati capaci di meritarsi con il loro lavoro e acume.

Alla mia domanda su come svelenire il campanilismo tra Altamura e Gravina, che, purtroppo, aleggia su queste manifestazioni, il direttore ha dato tutta la disponibilità a collaborare, lanciando la palla ai gravinesi che pare abbiano accettato.

Alla Conferenza stampa era presente L’Assessore Maria Enza Schinco della Giunta comunale di Gravina, la quale ha dato tutta la disponibilità alla collaborazione da parte del Sindaco di Gravina Fedele Lagreca.

È doveroso menzionare la splendida città di Gravina in Puglia che sorge a pochi chilometri di distanza dalla Altamura, una delle città più antiche della storia, dove pochi giorni prima ci sarà un raduno di cortei storici…

 Con il suo fascino unico e il suo parco archeologico, il più grande d’Europa, Gravina ha conquistato il mondo intero e tante produzioni cinematografiche locali e internazionali.

Il famoso ponte di James Bond è a Gravina non a Matera (come fu pubblicizzato), un salto ve lo consiglio vivamente di farlo, anche per assaggiare l’originale Verdeca, i “sasanid”, il Ruccolo (se capitate nel periodo di San Giuseppe), il pane con il tuppo che trovate dal forno “Conca” e il Pallone di Gravina, che non è una attività sportiva, bensì l’antenato di tutti i caciocavalli che si producevano a Gravina sin dal neolitico.

Buon Divertimento, buon appetito e che Federicus sia!

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