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Abusi sessuali sull’amichetta della figlia, chiesti 4 anni per 50nne di Aradeo

Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato e la prossima udienza, quando il giudice sarà chiamato ad emettere la sentenza dopo una replica del legale dell’imputato, è stata fissata per il 20 febbraio 2023.

30 Novembre 2022

Vincenzo Sparviero

LECCE – Avrebbe molestato una ragazzina di appena undici anni, amichetta della figlia.

Le presunte morbose attenzioni rischiano di costare decisamente care ad un cinquantenne originario di Aradeo ma da anni residente al Nord. La pubblico ministero Maria Consolata Moschettini, infatti, ha chiuso la sua requisitoria chiedendo una condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione.

Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato e la prossima udienza, quando il giudice sarà chiamato ad emettere la sentenza dopo una replica del legale dell’imputato, è stata fissata per il 20 febbraio 2023.

Tra le altre cose, in quella occasione, sarà sentito un testimone ritenuto di fondamentale importanza nella vicenda. Si tratta di un parente della ragazzina con cui sarebbero intercorsi messaggi confidenziali sulle presunte molestie.

L’imputato era rientrato nel Salento per trascorrere qualche giorno al mare nella casa nei pressi di Gallipoli.

Era l’agosto del 2019. Stando alle accuse, l’uomo avrebbe approfittato della ragazzina arrivata in Salento per trascorrere un periodo di vacanza con la figlia dell’imputato. Sempre secondo quanto è stato contestato, il cinquantenne sarebbe entrato nella camera dove riposavano le due ragazzine e avrebbe palpeggiato l’amichetta della figlia con la scusa di rimboccarle il lenzuolo. Solo diversi mesi dopo è stata presentata la denuncia. Lo ha fatto la madre della piccola, non appena ha raccolto le confidenze della figlia. La denuncia è stata presentata alla Questura di Varese e da lì sono scattate le indagini. Assistita dall’avvocato Irene Visconti, del Foro di Verona, la donna ha messo nero su bianco quanto sarebbe avvenuto l’estate precedente nel Salento.

La ragazzina è stata sentita una prima volta dagli investigatori alla presenza di una psicologa e un’informativa è stata inoltrata presso la procura di Lecce competente per territorio.

Ad occuparsi del caso è stato il sostituto procuratore Luigi Mastroniani, che – ovviamente – ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di abusi sessuali su minori,

Il magistrato ha anche chiesto che la presunta vittima venisse sentita nel corso di un incidente probatorio.

Davanti alla giudice per le indagini preliminari Giulia Proto, la minore avrebbe confermato le accuse.

Per questo, è stato chiesto il processo, nel quale l’imputato è difeso dall’avvocato Nicola Leo.

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