Abruzzo Economy Summit: giornata conclusiva con l’intervento di Giorgetti

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Tema centrale della giornata conclusiva di “Abruzzo Economy Summit” è stato il Pnrr sul quale è intervenuto il senatore Bagnai affermando: “La questione centrale del Piano di ripresa e resilienza non è tanto la quantità di fondi disponibili, che sono ingenti, quanto la capacità di spenderli e ciò presuppone la necessità di passare da un sistema amministrativo basato sulle autorizzazioni preventive ad un sistema più snello, basato sui controlli, c’è bisogno di intervenire sulla paura della firma, occorre la riforma della giustizia”. Il senatore Bagnai ha posto l’attenzione anche sul problema rappresentato dalla “difficoltà di reperire manodopera, ed occorre tornare a valorizzare i mestieri, la manualità, anche in termini culturali”. Infine ha sottolineato che il vero gap dell’Abruzzo è rappresentato dalle infrastrutture: “il sistema autostradale, ferroviario e portuale deve essere assolutamente potenziato, vanno fatte scelte e che poi vanno perseguite con coraggio”.   

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Sul tema delle infrastrutture è intervenuto il vice presidente di Strada dei Parchi Fabris: “non può esserci ripresa economica senza collegamenti adeguati, in Italia c’è un deficit infrastrutturale di circa 10 miliardi di investimenti e questo rappresenta una pesante penalizzazione e un costo per le aziende che operano in Abruzzo e in generale nel Mezzogiorno. In Abruzzo oggi l’unica infrastruttura che collega l’Adriatico con il Tirreno è l’autostrada dei Parchi da noi gestita. Per potenziare la ferrovia Pescara-Roma ci vorrà molto tempo e ingenti investimenti. Mentre quello che si deve fare per l’autostrada, infrastruttura realizzata negli anni ‘60, è chiaro a tutti e lo si deve solamente fare: sbloccare 6 miliardi di euro per la messa in sicurezza, tenuto conto che la A24 e la A25 corrono sui territori a più alto rischio sismico in Italia, per ammodernarla, e per prevenire non solo il rischio sismico ma anche i rischi dell’attraversamento della fauna selvatica”.  

In modalità online c’è stato il collegamento con il Ministro dello sviluppo economico Giorgetti, uno dei momenti clou di “Abruzzo Economy Summit” 

“Il trauma della pandemia lasciato dietro di sé pesanti conseguenze dal punto di vista non solo sanitario ma anche economico. L’Abruzzo è terra ricca di iniziativa, ci sono realtà imprenditoriali incredibili, ho avuto occasione di visitarle negli ultimi giorni, e all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico”, ha affermato il Ministro. “Occorre essere proattivi con un adeguato quadro normativo e pratiche quotidiane delle pubbliche amministrazioni per agevolare chi vuole mettersi in gioco, rischiare, investire. Il sistema universitario abruzzese è importante ma la vera sfida sarà vinta quando i giovani decideranno di impegnarsi sul territorio mettendo a frutto il talento dove sono nati. Questa è una delle grandi sfide, l’Abruzzo può vincerla. Giorgetti, riferendosi alle vertenze industriali in essere, ha affermato: “Ho ricevuto un dettagliato dossier sulle vertenze industriali ed occupazionali in Abruzzo, ci sono situazioni di crisi e le stiamo monitorando ci impegneremo a trovare una soluzione. Non va però perso l’ottimismo, un ottimismo realistico che guarda al futuro con determinazione e speranza”.   

aes3 A concludere la due giorni di serrato dibattito, con grandi personalità del mondo dell’economia, delle imprese e delle istituzioni, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il quale ha ribadito che “le priorità della regione, che ha come principale vocazione quella industriale sono le ricostruzioni post sismiche e la realizzazione e potenziamento delle infrastrutture ferroviarie portuali e stradali, per spezzare l’isolamento e l’esclusione dai corridoi europei. L’Abruzzo è rimasto fuori dai corridoi infrastrutturali. Chi parte da Bari per arrivare a Trieste non passa per l’Adriatico: una assurdità che per noi è un tema decisivo, assieme al corridoio trasversale dal Tirreno all’Adriatico dove abbiamo ora una ferrovia ferma all’Ottocento. Come le altre generazioni hanno saputo realizzare le autostrade e il traforo del Gran Sasso, opere che sembravano impossibili, la nostra generazione dovrà fare altri passi in avanti, e li stiamo facendo. L’Abruzzo è primo o secondo in Italia nella realizzazione dei pronto soccorso, dei posti letto in terapia intensiva e sub- intensiva, facendo gare, senza affidamenti diretti. In 90 giorni abbiamo preso uno scheletro a fianco dell’ospedale di Pescara, e lo abbiamo trasformato in un ospedale-covid all’avanguardia, anche qui con una gara, e con un ribasso d’asta e i risparmi ora li impegneremo per il pronto soccorso dell’Aquila”. 

A cogliere il nesso tra successo nello sport, gioco di squadra e ripresa economica è stato Gabriele Gravina, imprenditore abruzzese e presidente della Federazione italiana Gioco calcio (Figc). aes2

“Dietro la straordinaria vittoria agli Europei della nostra nazionale, che ha dato fiducia ad un Paese in un momento molto difficile, c’è un percorso, un progetto portato avanti con pazienza e tenacia, non è nata dal caso. Un progetto che ora prosegue puntando sui settori giovanili, auspicando la realizzazione di adeguate infrastrutture, a cominciare da nuovi stadi”, ha detto Gravina. 

Ad affrontare il tema cruciale della Zona economica speciale (Zes) da attivare in 35 aree industriali di altrettanti comuni abruzzesi, è stato Mauro Miccio, commissario di Governo della Zes. 

“La Zes è un’opportunità di crescita per favorire gli insediamenti produttivi siano essi di servizi siano essi industriali, con agevolazioni dal punto di vista fiscale, in termini di credito d’imposta, la possibilità di spalmare gli utili in anni successivi, a cui si aggiungono investimenti a valere sui fondi statali ed europei a sostegno delle imprese – ha detto Miccio -. Lavoriamo a stringere i tempi per attivare la Zes abruzzese, ma non va dimenticato che da sola non basta: occorrono anche infrastrutture adeguate, porti, aeroporti, strade e ferrovie, serve formazione, un sistema scolastico, sanitario e di welfare all’altezza delle sfide globali”.  

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